Ordenaciones Sacerdotales

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Josef Babuin, LC

Già da ragazzo sentivo una certa sensibilità verso Dio e la Chiesa, probabilmente alimentata da alcuni pellegrinaggi a Medjugorje o come effetto dei sacramenti e della preghiera. Mi stupisce però come l'”educazione religiosa” ricevuta da bambino nel contesto familiare e parrocchiale, sia poi proseguita negli anni senza più la spinta della famiglia ma invece come una scelta personale. Infatti, nonostante avessi frequentato i contesti classici di una gioventù “spensierata”, mi sentivo bene con Dio, non mancavo alla Messa domenicale e alla confessione mensile, e soprattutto mi sembrava che Dio rispondesse alle mie preghiere. Tuttavia quando si trattava di fare delle scelte importanti, come l’andare a un pellegrinaggio dove avrei capito nuove cose su di me, e quando sentivo parlare di vocazione, mi mettevo spesso sulla difensiva, finché al tempo dell’università decisi di affrontare quel turbamento aprendomi alla volontà di Dio per il mio futuro. Sentivo infatti che Dio mi avrebbe chiamato a qualcosa, forse a diventare sacerdote e volevo capirlo, senza fretta.

 

Intrapresi allora un percorso di accompagnamento e di discernimento vocazionale con alcuni sacerdoti diocesani per circa un anno, ma il vero motore di tutto è stato l’incontro silenzioso e appassionante con Gesù Eucarestia che mi dava il coraggio di andare avanti. In questo cammino guidato dalla Provvidenza e non senza incertezze, ho visto varie porte chiudersi ed altre aprirsi: un lavoro che facevo con dedizione non mi rendeva più risultati, il gruppo vocazionale che frequentavo lo dovetti lasciare per motivi di studio e piccoli altri segni non incoraggianti poi lasciarono il posto a un invito sopraggiunto provvidenzialmente.

Capitai senza volerlo sul sito web vocazionale dei Legionari di Cristo e pochi giorni dopo un parente me li volle far conoscere… Sarà stata una “dioincidenza”?

Così gli incontri e le esperienze con i Legionari mi hanno aperto un mondo che sentivo colmasse quello che stavo cercando, sono stato felice sin da subito tanto che ho superato abbastanza facilmente le difficoltà di lasciare cose e di iniziare una nuova vita. 

 

Potrei paragonare i miei anni di formazione e consacrazione a Dio alle fasi della relazione sponsale. Il mio innamoramento iniziale, sincero ed un po’ cieco, fu poi messo a prova con periodi di aridità, incomprensioni e lotte interne. Questo lungo fidanzamento spirituale è servito a mettere le basi per la relazione che vivo oggi. Lo devo soprattutto al Signore che è il primo protagonista di questa storia e alla presenza di tante persone incontrate nel cammino che, per “caso” o volutamente, nel bene o nel male, sono state un segno della Sua presenza e un richiamo alla conversione.

Ringrazio anche Maria che in tanti momenti al solo sguardo mi fa sentire amato e a Lei vorrei affidare questo sacerdozio affinché possa portare molti suoi figli al Padre

 

 

 

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